Colonscopia Virtuale

La coloscopia virtuale è un esame radiologico semplice e veloce che consente di esplorare il lume del colon in modo simile ad una colonscopia tradizionale, senza che però venga utilizzata alcuna sonda endoscopica. A differenza di quest’ultima, viene inserita soltanto un piccolo catetere rettale ed insufflato il colon per distenderne le pareti; successivamente vengono fatte due scansioni TC, una in posizione prona ed una supina, ed un apposito software ricostruisce in 3D il colon lungo il suo decorso.

Domande frequenti

  • A cosa serve?

    Lo scopo principale è quello di andare ad individuare la presenza di eventuali polipi nelle pareti del colon-retto. La progressione da polipo a cancro è stata ampiamente studiata in letteratura ed un’eventuale sua precoce individuazione è correlata ad un drastico aumento della sopravvivenza. L’elevata sensibilità della colonscopia virtuale permette di individuare lesioni > di 5 mm con un’ottima accuratezza. Escludendo invece la presenza di polipi nel colon si può ripetere l’esame dopo un lungo intervallo di tempo (solitamente 5 anni) visto il suo elevato valore predittivo negativo (prossimo al 97%).

    L’esame permette anche di studiare il piccolo intestino e spesso, trattandosi in pratica di una scansione TC dell’addome, vengono visti reperti collaterali di notevole importanza.

  • Chi la dovrebbe fare?

    La colonscopia virtuale può essere fatta dopo i 50 anni di età (salvo casi particolari) in  alternativa alla colonscopia tradizionale vista la sua minore invasività.

    L’indisponibilità o l’intolleranza del paziente ad effettuare la colonscopia classica fanno sì che la colonscopia virtuale possa essere effettuata nei casi di sangue occulto fecale positivo, nella prevenzione del cancro del colon retto nei soggetti con familiaritàe nella sorveglianza dei pazienti sottoposti a polipectomia o resezione colica per cancro.

    Viene effettuata inoltre quando la colonscopia tradizionale risulti incompleta (per fissità del viscere, diverticoli, dolicocolon, intollerabilità alla procedura..) o pazienti anziani o fragili (turbe cardiocircolatorie o della coagulazione).

    La malattia diverticolare, i dolori addominali cronici e le turbe dell’alvo da causa misconosciuta rappresenta altre indicazioni all’esame.

     

  • Che preparazione va fatta?

    Per una buona riuscita dell’esame è importante seguire per i tre giorni che precedono l’esame una vera e propria dieta chiamata “preparazione intestinale”.

    Per una corretta esplorazione, il colon deve risultare completamente pulito e sgombro da residui così da non impedire una visione completa delle mucose che rivestono colon e retto.

    Si devono dunque evitare tutti gli alimenti ricchi di fibre che lasciano nell’intestino elevate dosi di scorie.

    L’esame viene effettuato con marcatura fecale quindi il paziente dovrà bere prima di effettuare l’esame circa 50 ml di Gastrografin (o similare) diluito in acqua.

    In caso di difficoltà a distendere il colon può essere somministrato un’antispastico ( es. Buscopan) qualora non controindicato.

  • E’ un esame invasivo e doloroso?

    La colonscopia virtuale non è un esame invasivo e non prevede alcuna forma di sedazione o anestesia. Il posizionamento della sonda rettale non comporta di norma dolore per il paziente, viene avvertita soltanto una sensazione di distensione addominale durante l’insufflazione dell’aria per distendere il colon. Pur non essendo necessario, è pur sempre consigliato che il paziente venga accompagnato.

     


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