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08set

Come ridurre il meteorismo intestinale prima di un'ecografia dell'addome

Come ridurre il meteorismo intestinale prima di un'ecografia dell'addome

Vi è mai capitato di fare un'ecografia dell'addome e di leggere nel referto "esame ostacolato da meteorismo intestinale" ? E' una cosa molto frequente e non c'è da preoccuparsi. L'ecografia sfrutta delle onde ultrasonore (quindi onde meccaniche e non radiazioni ionizzanti) che vengono emesse dalla sonda ecografica e dopo aver "rimbalzato" sui tessuti vengono nuovamente lette ed interpretate dalla sonda. Si forma così l'immagine ecografica. L'aria ostacola la propagazione degli ultrasuoni creando una barriera e non permettendo la coretta visualizzazione ed interpretazione dei tessuti sottostanti. E' importante pertanto ridurre la quantità di aria nello stomaco e soprattutto nell'intestino al fine di rendere l'esame il più diagnostico possibile. Innanzi tutto bisogna rispettare un digiuno di almeno 6 ore affinchè la colecisti non sia contratta, bere circa 1 litro di acqua 1 ora e mezza prima e non urinare nelle 2 ore antecedenti l'esame (in modo che la vescica sia piena e studiabile). Per ridurre invece il meteorismo intestinale è bene osservare una dieta priva di scorie nei tre giorni antecedenti l'esame, evitare quindi: frutta e verdura (sia cotta che cruda), pane o pasta specie se integrali, bevande gassate, legumi, dolci, alcolici e pietanze molto complessi. I cibi "concessi" sono invece: tagli teneri di carne bianca o rossa, pesce, formaggi leggeri, crackers, fette biscottate, acqua non gassata. Nei casi di intenso meteorismo intestinale si può affiancare alla dieta l'assunzione di 2 compresse di carbone vegetale 1 ora dopo i pasti oppure Mylicongas 2 compresse da masticare alla fine di ogni pasto principale .


News » Comunicazioni 08/09/2017

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